
- Località
- Colorno (PR)
- Tipo di superficie
- Cemento stampato
Il progetto
Cemento acidificato a Colorno: 180 mq di cortile interno con accesso carraio, realizzati nel 2021 con acidificazione Ebony e greche decorative lungo i lati. L’acidificazione (acid stain) reagisce chimicamente con il cemento e lo colora in profondità: il colore non è una pellicola stesa sopra la superficie, quindi resta anche nei punti dove il passaggio delle auto consuma di più.
Cemento acidificato Colorno: il progetto
Cemento acidificato Colorno (PR): abbiamo realizzato l’ingresso carrabile con un rosone centrale e il colore nel cemento. In un complesso residenziale i percorsi esterni sono la prima cosa che si vede arrivando e l’ultima che si attraversa uscendo: devono reggere il passaggio delle auto negli ingressi carrabili e restare piacevoli da percorrere a piedi nei vialetti.
La scelta è caduta sul cemento acidificato perché dà un effetto marmorizzato che nessuna finitura a tinta unita riesce a riprodurre: il colore non è uniforme, si muove, e questo lo avvicina alla pietra naturale invece che a una pavimentazione industriale.


Come funziona l’acidificazione del cemento
L’acid stain non è una vernice stesa sopra. È una soluzione che reagisce con i componenti del calcestruzzo e deposita il colore dentro la massa superficiale: per questo il risultato non si consuma con il calpestio come farebbe una pellicola.
La reazione dipende dal calcestruzzo su cui avviene, dalla sua composizione, dalla stagionatura e dall’umidità del momento. Questo significa due cose: la tonalità si sceglie, ma il risultato preciso non si può predeterminare, e le venature non saranno mai due volte uguali. È esattamente il motivo per cui viene scelto.
Sulle superfici carrabili il ciclo parte comunque dal calcestruzzo: spessore, rete di armatura e giunti di controllo vengono definiti in base ai carichi previsti, perché l’acidificazione è una finitura e non irrobustisce il pavimento. È la platea sotto a reggere le auto, il colore viene dopo.
Dopo la reazione si neutralizza, si lava e si lascia asciugare; solo allora si applica il protettivo, che fissa l’aspetto e protegge la superficie dagli agenti atmosferici.


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Approfondimenti
Manutenzione di una pavimentazione acidificata
La pulizia ordinaria si fa con acqua e detergente neutro. Da evitare i prodotti acidi — anticalcare compresi — perché aggrediscono il protettivo, e le spazzole molto abrasive.
Il colore in sé non va rinnovato, perché sta dentro il cemento. Quello che si rinnova, come su tutte le superfici esterne in cemento, è il trattamento protettivo: indicativamente ogni 2-3 anni, quando il colore appare più spento e l’acqua smette di perlare in superficie.
Negli ingressi carrabili, dove passano le auto e cadono gocce d’olio, conviene intervenire presto sulle macchie: assorbire subito e lavare con un detergente neutro dà risultati migliori di qualsiasi prodotto aggressivo usato dopo settimane.
Le zone in cui lavoriamo
Pavidesign ha sede a Villastrada di Dosolo, in provincia di Mantova, e opera nelle province di Mantova, Reggio Emilia, Modena, Parma, Cremona, Verona e Brescia. In provincia di Parma trovi anche il pavimento stampato a Traversetolo; per il recupero di una pavimentazione esistente guarda invece lo Stenciltop a Reggio Emilia. Tutti i cantieri sono nella sezione lavori.
Domande frequenti
Il colore dell’acidificato si consuma?
No, perché non è una vernice sopra il cemento: l’acido reagisce con il calcestruzzo e il colore resta dentro la massa superficiale. Quello che va rinnovato nel tempo è il protettivo, non il colore.
Si può scegliere il colore con precisione?
Si sceglie la tonalità, ma il risultato finale è sempre variabile: l’acido reagisce in modo diverso a seconda del cemento, e l’effetto marmorizzato nasce proprio da questa irregolarità.
Quanto costa il cemento stampato?
Dipende da superficie, accessi al cantiere e lavorazioni di preparazione: il sopralluogo è gratuito e i riferimenti di prezzo si trovano nella pagina del prodotto.
In quali zone lavorate?
Operiamo nelle province di Mantova, Reggio Emilia, Modena, Parma, Cremona, Verona e Brescia, con base a Villastrada di Dosolo (MN).


