Una corte di campagna nella pianura veronese
Villafranca di Verona è uno di quei comuni della provincia di Verona dove la campagna coltivata arriva fino al bordo del giardino. La proprietà su cui siamo intervenuti è una villa con corte, portico in mattoni e pietra, uliveto e un ampio prato che circonda l’edificio su tre lati. Un contesto di questo tipo pone un problema preciso a chi deve scegliere la pavimentazione esterna: qualsiasi materiale troppo moderno o troppo «tecnico» stona con l’architettura, mentre le soluzioni tradizionali in cotto o in porfido comportano fughe, assestamenti ed erbacce su superfici così estese.
La committenza ci ha chiesto una pavimentazione che avesse l’aspetto del cotto posato a mano, ma che si comportasse come una lastra continua: nessuna fuga da diserbare, nessun elemento che si muove sotto il peso delle auto, nessuna manutenzione stagionale. In totale abbiamo realizzato 1.300 m² di superfici esterne, divisi tra due sistemi diversi scelti in base alla funzione di ogni area.
1.000 m² di cemento stampato effetto cotto
Per le zone di vita all’aperto — il piazzale davanti al portico, i camminamenti che collegano l’ingresso al giardino, le aiuole circolari con gli alberi e l’area relax con barbecue — abbiamo optato per il cemento stampato effetto cotto, in tonalità terracotta, stampato in parte a corsi regolari e in parte a spina di pesce.
Il cemento stampato è una pavimentazione monolitica: il calcestruzzo viene gettato in opera su un unico piano, additivato e armato, e mentre è ancora fresco riceve gli indurenti colorati e le matrici che ne definiscono texture e disegno. Il risultato ha il rilievo, le sfumature e la matericità di un pavimento in cotto posato elemento per elemento, ma è una lastra unica: non ci sono giunti aperti in cui l’acqua ristagna né singoli pezzi che possono ruotare o affondare.
Su una superficie di questa ampiezza il vantaggio è soprattutto pratico. Le curve del camminamento che gira attorno alle aiuole sono state realizzate senza tagli e senza pezzi speciali, semplicemente seguendo il disegno del getto. Lo stesso vale per il raccordo tra il piazzale e l’area del barbecue, dove la pavimentazione cambia direzione ma non cambia materiale.
300 m² di ghiaino lavato per il viale carrabile
Il viale d’accesso, che attraversa l’uliveto con un lungo tracciato curvo, richiedeva caratteristiche diverse: transito veicolare quotidiano, esposizione totale al sole e alla pioggia, e un aspetto che non dovesse competere visivamente con il verde. Qui abbiamo realizzato 300 m² di ghiaino lavato, con inerte di tonalità chiara e granulometria fine.
Il ghiaino lavato — o cemento a inerti a vista — si ottiene disattivando in superficie la pasta cementizia del getto per portare in vista la ghiaia, che resta però legata al massetto. Ne risulta una superficie ruvida, antisdrucciolo anche bagnata, molto resistente all’usura da pneumatico e capace di invecchiare bene: la ghiaia in vista non si scolorisce come farebbe una superficie pigmentata.
L’accostamento tra i due sistemi è voluto. Il ghiaino chiaro accompagna l’auto fino alla corte; da lì in avanti, sulle superfici che si vivono a piedi, subentra il cotto stampato con il suo calore cromatico.
Come abbiamo lavorato
L’intervento ha seguito le fasi standard che applichiamo su ogni cantiere di pavimentazione in calcestruzzo: preparazione e compattazione del sottofondo, posa della rete elettrosaldata e dei casseri, getto del calcestruzzo con controllo dello spessore, lavorazione superficiale (stampaggio con matrici e indurente colorato per il cemento stampato, applicazione del disattivante e lavaggio a pressione per il ghiaino), taglio dei giunti di controllo e, a maturazione avvenuta, applicazione del protettivo trasparente.
I giunti sono il dettaglio che distingue un lavoro fatto bene da uno destinato a fessurarsi: vanno tagliati nei tempi corretti e posizionati seguendo la geometria della superficie, non a caso. Su un cantiere da 1.300 m², con curve, aiuole e zone di larghezza variabile, la mappatura dei giunti è stata studiata prima del getto.
Manutenzione e durata
Entrambe le pavimentazioni non richiedono manutenzione ordinaria oltre alla pulizia. Il cemento stampato va riprotetto periodicamente con una nuova mano di resina trasparente, un intervento che ravviva il colore e prolunga la vita del pavimento. Il ghiaino lavato, per sua natura, non ha film superficiali da rinnovare.
Dove realizziamo questi lavori
Pavidesign realizza pavimentazioni in cemento stampato, ghiaino lavato, microcemento e resina in tutto il nord Italia, con cantieri concentrati nelle province di Verona, Mantova, Reggio Emilia, Parma, Cremona, Brescia e Modena. Nel Veronese seguiamo abitualmente Villafranca di Verona, Valeggio sul Mincio, Sommacampagna, Castelnuovo del Garda, Bussolengo e l’intera fascia a sud del lago di Garda.
Domande frequenti
Il cemento stampato si può usare su un viale carrabile?
Sì, purché lo spessore del getto e l’armatura siano dimensionati per il transito veicolare. In questo progetto abbiamo comunque preferito il ghiaino lavato per il viale, per la sua superficie antisdrucciolo e per l’usura da pneumatico.
Quanto dura un pavimento in cemento stampato all'esterno?
La struttura dura quanto il calcestruzzo su cui è realizzata. A cambiare nel tempo è il protettivo superficiale, che va rinnovato ogni pochi anni per mantenere colore e uniformità.
Il cemento stampato si crepa?
Il calcestruzzo si ritira in fase di maturazione: per questo si tagliano i giunti di controllo, che governano dove il materiale può assestarsi. Un giunto tagliato nei tempi e nelle posizioni giuste evita le fessurazioni diffuse.
Che differenza c'è tra cemento stampato e ghiaino lavato?
Il cemento stampato riproduce il disegno di un materiale posato (cotto, pietra, legno) grazie a matrici e indurenti colorati. Il ghiaino lavato porta in vista l’inerte del calcestruzzo, con un aspetto naturale e una superficie più ruvida.
Ti immagini un pavimento così a casa tua?
Raccontaci il tuo spazio — bastano due righe. Ti rispondiamo con un primo parere e, se il progetto ti convince, organizziamo un sopralluogo senza impegno.