Pavimenti sportivi in resina

Campi da padel e pavimenti per palestre: la platea in calcestruzzo, il ciclo sportivo e la segnaletica.

Un pavimento sportivo è una superficie continua studiata per chi ci gioca sopra: deve avere l’aderenza giusta, resistere al sole e al gelo senza sfarinare, non trattenere acqua e mantenere la segnaletica leggibile per anni. Realizziamo campi da gioco all’aperto e al coperto, pavimenti per palestre e le platee in calcestruzzo su cui vengono montati i campi da padel. Lavoriamo su tutta la Bassa padana: Mantova, Parma, Reggio Emilia, Cremona, Verona e Brescia.

Il campo polivalente della scuola Anna Frank a Parma

Nel 2024 abbiamo realizzato i 300 mq del campo esterno della scuola Anna Frank di Parma, partendo dal calcestruzzo. Abbiamo gettato noi la platea, applicato sopra il ciclo sportivo Mapei nei due colori — rosso per la fascia di rispetto, azzurro per l’area di gioco — e tracciato la segnaletica di gara.

Il fatto di avere fatto anche il sottofondo cambia il risultato: la resina sportiva copia fedelmente il piano su cui viene stesa, quindi un calcestruzzo fuori quota o con avvallamenti resta visibile anche dopo. Gettando noi la platea controlliamo direttamente planarità e pendenze, e il campo finito scarica l’acqua senza formare ristagni.

Campo da basket esterno in resina colorata rossa e azzurra

Pavimenti per palestre

In una palestra il pavimento deve reggere il passaggio continuo, gli attrezzi che cadono e la pulizia quotidiana con macchina lavasciuga. Le soluzioni che proponiamo sono due: il calcestruzzo lisciato al quarzo, quando serve una superficie dura e monolitica per sale attrezzi e aree funzionali, e il pavimento in resina, quando servono colore, continuità e una superficie facile da igienizzare. In entrambi i casi il pavimento è senza fughe: non ci sono giunti dove si fermano polvere e sporco.

La platea in calcestruzzo sotto i campi da padel

Chi apre un centro padel compra i campi da un fornitore che monta struttura, vetri e manto sintetico. Sotto, però, serve una platea in calcestruzzo perfettamente planare, ed è quella che facciamo noi: è la parte che nessuno mostra e che decide se il campo verrà bene o male. Il manto copia il piano sottostante, quindi una platea che non è in quota si vede giocando e non si corregge più.

A Dosolo abbiamo realizzato le platee di due campi di dimensioni regolamentari, la prima nel 2021 e la seconda nel 2024. A Viadana, nel 2024, quelle di quattro campi coperti. In tutti i casi getto in calcestruzzo con controllo della planarità.

Campi da padel a Dosolo realizzati su platea in calcestruzzo

Come lavoriamo su un impianto sportivo

Il percorso è quasi sempre lo stesso. Prima il sopralluogo, per capire cosa c’è sotto: terreno vergine, un vecchio asfalto, una soletta esistente. Poi la preparazione del piano — sottofondo, quote, pendenze — e il getto del calcestruzzo, dove previsto. Quindi la posa del ciclo sportivo, colore per colore, e infine la segnaletica, che tracciamo noi con le misure regolamentari della disciplina.

Quando invece l’impianto esiste già e va solo rinnovato, si interviene sulla superficie: si prepara meccanicamente il fondo, si ripristinano le zone ammalorate e si riapplica il ciclo. È l’intervento tipico di un Comune che ha un campo consumato ma con una base ancora sana.

Campi da padel coperti a Viadana su platea in calcestruzzo

Domande frequenti

Fate anche i campi da tennis e i campi polivalenti?

Sì. Il ciclo è lo stesso del basket e della pallavolo, cambiano i colori e il tracciamento delle linee.

Quanto dura un pavimento sportivo in resina?

Dipende dall’uso e dall’esposizione. La superficie si consuma dove si gioca di più e dopo alcuni anni si rinfresca riapplicando il ciclo, senza demolire nulla.

Potete intervenire su un campo esistente senza rifarlo da zero?

Se la base è sana, sì: si prepara il fondo, si riparano le zone rovinate e si riapplica la finitura colorata con la nuova segnaletica.

Chi traccia le linee di gioco?

Le tracciamo noi, con le misure regolamentari.

Fate anche il calcestruzzo sotto, o solo la superficie?

Tutti e due. Alla scuola Anna Frank di Parma abbiamo fatto il getto e poi la superficie; sui campi da padel di Dosolo e Viadana abbiamo realizzato le platee.

Vedi anche

Sotto il campo c’è sempre una platea, e la facciamo come un pavimento industriale in cemento, con le stesse pendenze e gli stessi giunti. Per le aree intorno — camminamenti, parcheggi, bordi — usiamo cemento stampato o ghiaino lavato Sassoitalia; negli spogliatoi e nelle palestre coperte la resina e il microcemento. Le altre lavorazioni sono nella pagina pavimenti industriali.

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